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Oscar 2022: protagonisti, pronostici, curiosità

In questi anni difficili, in cui il cinema è stato uno dei settori più colpiti dagli effetti e dalle conseguenze della pandemia, tra difficoltà produttive, crescita delle piattaforme e crisi di pubblico, la notte degli Oscar fortunatamente è riuscita a non perdere la sua aura mitica e continua a rappresentare uno degli eventi più attesi e significativi della stagione cinematografica.

E se la scorsa edizione fu una perfetta immagine dell’annata complessa che aveva vissuto l’industria, con quasi nessun blockbuster a concorrere – causa rinvio dell’uscita di molte pellicole mainstream –, il trionfo del cinema indipendente (Nomadland) e il dominio inevitabile nelle nomination da parte dei film prodotti e distribuiti dai colossi dello streaming (Il processo ai Chicago 7, Mank, Judas and the Black Messiah, Sound of Metal, Ma Rainey’s Black Bottom, Quella notte a Miami…), anche l’edizione 2022 si presenta come la fotografia esaustiva della ripartenza del cinema. Una ripartenza che ha visto nuove strategie distributive, l’uscita dei titoli rinviati, un ulteriore rafforzamento di Netflix & Co., un perfetto equilibrio tra cinema d’autore e cinema d’intrattenimento.

E’ stata una stagione variegata e ricca di film, di ogni genere. I titoli elegibili e meritevoli di nomination erano davvero tanti. E non è un caso che i candidati a miglior film siano ben dieci, cosa che non accadeva da undici anni. Infatti, da quando l’Academy modificò il suo regolamento aumentando le nomination nella maggior categoria, tutte le caselle disponibili sono state occupate soltanto in due occasioni (2010 e 2011). Segno, questo, da non sottovalutare: la prova che il cinema è vivo e vegeto, pieno di anime diverse, aperto ad ogni tipo di proposta autoriale.

Il film che ha ottenuto più nomination è Il potere del cane di Jane Campion, film Netflix già Leone d’Argento alla scorsa Mostra di Venezia e che per i bookmakers è in pole position per la vittoria finale. Per l’azienda di Los Gatos, in lizza anche con l’acclamato Don’t Look Up, potrebbe essere finalmente l’anno del trionfo, dopo averlo mancato per un soffio con Roma nel 2019 e The Irishman nel 2020, ma si sa, i pronostici con gli Oscar valgono fino ad un certo punto. Non c’è edizione degli Academy Awards senza sorprese e i concorrenti, soprattutto quest’anno, sono agguerritissimi. Se CODA, remake del francese La famiglia Bélier, ha pochissime chance e la sua candidatura verrà più che altro ricordata come la prima nella massima categoria per Apple Original Films; e se i kolossal Dune di Denis Villeneuve e Nightmare Alley di Guillermo Del Toro sembrano potranno avere più possibilità nelle categorie tecniche; per il film di Jane Campion i veri contender sono West Side Story di Steven Spielberg, Belfast di Kenneth Branagh, King Richard di Reinaldo Marcus Green, Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson e il giapponese Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi, con quest’ultimo che potrebbe ripetere lo storico exploit di Parasite, aggiudicandosi l’Oscar come miglior film e miglior film internazionale.

Impressionanti appaiono le sfide per miglior attore e miglior attrice, considerate le due cinquine sontuose: il favoritissimo Will Smith se la vedrà infatti con Andrew Garfield, Benedict Cumberbatch, Denzel Washington e Javier Bardem; mentre dall’altra parte sarà una guerra all’ultimo voto tra Jessica Chastain (per ora in pole per la sua interpretazione in The Eyes of Tammy Faye), Kristen Stewart, Olivia Colman, Nicole Kidman e Penelope Cruz. Chiunque vincerà, se lo sarà strameritato.

Nella serata che vedrà l’importante novità del premio assegnato dagli utenti web, che potranno votare il loro film preferito su Twitter con l’hashtag #OscarsFanFavorite, e che per la prima volta nella storia sarà condotta da un trio tutto al femminile composto da Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes, anche l’Italia ha la possibilità di dire la sua. Sono tre infatti gli italiani nominati quest’anno. Massimo Cantini Parrini concorre per i miglior costumi con il suo splendido lavoro in Cyrano, Enrico Casarosa è il regista del delizioso film Pixar Luca, candidato come miglior film d’animazione, ed infine Paolo Sorrentino, che con il suo E’ stata la mano di Dio riporta finalmente il nostro cinema nella cinquina del Miglior Film Internazionale. Non accadeva dal 2014, da quando fu lo stesso regista napoletano a conquistare Hollywood con La grande bellezza. Questa volta la statuetta sembra molto difficile, se non impossibile data la presenza di Drive My Car, però – chissà – magari la mano di Maradona potrebbe “dire la sua” anche agli Oscar…

 

 

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